• Giulia

Il diritto alla felicità

Gaetano Filangieri, autore della grandiosa opera, La scienza della Legislazione.

non fu soltanto uno dei primi giuristi a riflettere, sul tema della ricerca della felicità e delle sue relazioni con i diritti dell’uomo, ma addirittura ispirò il presidente americano Benjamin Franklin, per la sua personale conoscenza del pensatore napoletano, nella scelta di inserire nel testo della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il principio coniato dal Filangieri “l’uomo ha diritto alla felicità”.

Una domanda, naturalmente retorica: se la parola lavoro fosse sostituita dalla parola "felicità" e cioè venisse riscritto l'art. 1 della nostra Cost. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla "felicità", al posto di L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, servirebbe a risolvere la problematica economica della necessità e del lavoro in cui si trovano i giovani nel mercato del lavoro vincolato a una visione materialistica e ottocentesca del lavoro?

Forse occorrerebbe una trasformazione antropologica e morale, prima che sociale, sarebbe un nuovo Rinascimento, dove il tema della ricerca della felicità e delle sue relazioni con i diritti dell’uomo, assumerebbe un ruolo rivoluzionario nella nostra società, tenuto conto dell'influenza sul concetto di lavoro, che producono il contenuto del progresso tecnico e la distribuzione dei suoi benefici.

Certo è che non servirebbe alcuna moneta, per attualizzare il valore dello scambio.

Utopia, forse....


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